Fare Verde
INFORMATI | AGISCI | AIUTACI | CHI SIAMO
 | HOME | CONTATTI
NOTIZIE | COMUNICATI | LINK

>

Il consigliere Celori ancora non sa che... Compost è vita, Incenerimento è AFFARE !

Notizia del 06-05-2008

IMPIANTO DI COMPOST AMA DI MACCARESE (RM) -
Entra frazione umida... esce compost di qualità


Ci dispiace apprendere che alcuni politici ancora ignorano che la costruzione di "termovalorizzatori" serve solo a portare incentivi, sottratti dalle tasche degli italiani, agli affaristi dell' immondizia !
E' quanto desumiamo leggendo un recente comunicato stampa di Luigi Celori in cui afferma che, secondo lui, è indispensabile la costruzione di altre tre linee di incenerimento nel Lazio.
Sarebbe stato sufficiente documentarsi seriamente per capire che in Europa, il conferimento di rifiuti all'inceneritore, è disincentivato dall'elevato prezzo necessario per bruciarli ( circa 200 Euro/ton ) perchè gli impianti non usufruiscono di alcun aiuto pubblico ed i termovalorizzatori non sono economicamente validi.
in Italia invece è l'esatto contrario e cioè, il conferimento dei rifiuti all'inceneritore costa meno ai comuni perchè gli impianti beneficiano degli incentivi statali CIP6 che dovrebbero invece essere destinati alle fonti rinnovabili.
Riassumendo termovalorizzare vuol dire: bruciare i rifiuti per renderli invisibili, gettare via l'energia che è stata necessaria per produrre la materia senza più recuperarla se non in minima parte, produrre ceneri altamente tossiche da stoccare in discariche speciali, sostanze varie e nanopolveri.
Ovviamente tutto questo processo va a vantaggio di chi investe sugli impianti e a svantaggio dei cittadini a cui vengono sottratti forzatamente nella bolletta energetica, soldi che per definizione dovrebbero essere destinati invece alle fonti rinnovabili (solare,eolico,
geotermia ecc. ). Questo avviene perchè, per astuzie legislative italiane, la termovalorizzazione è stata assimilata alle fonti rinnovabili !
Alla fine del processo di incenerimento l'immondizia ancora esisterà, per semplici leggi della fisica che non consentono la scomparsa della materia, ma in una forma che i cittadini non vedranno più : ceneri, fumi e polveri sottili. Alla faccia della chiusura del ciclo !

Vogliamo pensare che il consigliere Celori sia poco informato su tutto questo, piuttosto che pensare che sia interessato alla campagna pro-incenerimento a tutti i costi.

La soluzione alternativa ?

Impianti SI, ma di compostaggio e Trattamento Meccanico Biologico in aggiunta ad una seria politica di riduzione ( utilizzo del vuoto a rendere, incentivi ai pannolini riutilizzabili, detersivi e prodotti vari alla spina ecc. ).
E pensare che Pomezia si è candidata come capofila del bacino Roma sud per accogliere un impianto di compostaggio che, oltre ad essere una vera manna per l'agricoltura, porterebbe qualche soldino nelle casse del comune.
La parte pericolosa dei rifiuti solidi urbani è la frazione umida che puo' essere tranquillamente gestita in questi IMPIANTI, attualmente "non incentivati", di Compostaggio come quello dell'AMA esistente e funzionante a Maccarese (RM) e che Pomezia vorrebbe. Il problema probabilmente è che costano poco e si costruiscono in meno di un anno contro i cinque necessari per l'inceneritore (a noi piace chiamarlo con questo termine
perchè cosi' è chiamato in tutto il mondo ).

Della stessa idea è anche l'On. Rampelli, che il consigliere Celori ben conosce, e di cui pubblichiamo un comunicato stampa emesso nel mese di Febbraio 2008 sulla questione rifiuti di Napoli.

COMUNICATO STAMPA DELL'ON. FABIO RAMPELLI:

18 febbraio 2008 » Comunicati Stampa: La Campania inizi il suo programma 'rifiuti zero'

"Nonostante l'emergenza rifiuti, è incredibile che a Napoli in questi giorni si possa andare a mangiare una pizza e trovarsi di fronte, in spregio alla drammatica condizione che la popolazione sta vivendo, bottiglie, piatti, bicchieri e talvolta posate di plastica. La plastica
rappresenta il 30% delle 7000 tonnellate di immondizia prodotte ogni giorno".
"Al commissario De Gennaro rivolgo un appello: vieti immediatamente la vendita di bevande in contenitori usa-getta e l'utilizzo di buste di plastica non biodegradibili, prescriva ai supermercati la mescita alla spina dei detersivi, come accade nel nord-Europa".
"Con un'altra ordinanza elimini un ulteriore 30% di rifiuti attraverso la raccolta separata in casa della frazione umida che può essere messa in appositi sacchetti di materB (biodegradibile) forniti dalle autorità e, due volte a settimana, ritirata dai camion militari per essere tradotta in appositi impianti di compostaggio (che, in attesa della realizzazione di strutture permanenti, possono essere immediatamente realizzati in qualche capannone industriale). Tale soluzione eliminerebbe anche il 100% della puzza e del rischio igienico-sanitario, trasformando oltretutto i rifiuti organici in fertilizzanti di qualità".
"Il commissario deve indurre con analoga ordinanza i cittadini campani a separare plastica, vetro e metalli, facendo transitare per la raccolta gli stessi camion militari una volta ogni 15 giorni per portarla in impianti di riciclaggio già esistenti nel territorio nazionale e anche in quello campano. Nessuno alzerà barricate per non far arrivare questi materiali e il volume di immondizia si ridurrà di un altro 30%. Stesso procedimento per la carta, che incide per un altro 15 %".
"Se è davvero emergenza nessuno potrà tirarsi indietro e la presenza dei militari sarà più fruttuosa. Solo gli scarti restanti devono andare in discarica o nelle fauci del termovalorizzatore di Acerra (quando sarà completato). Parliamo comunque di una quantità irrilevante che non susciterà alcuna protesta. La condizione assurda che si è creata deve rappresentare l'inizio di un programma di azzeramento dei rifiuti e non
la condizione per produrne sempre di più portandoli poi all'incenerimento".

VASCA DI COMPOSTAGGIO A TEMPERATURA ED UMIDITA' CONTROLLATA. IL FUMO CHE SI INTRAVEDE NON DERIVA DA PROCESSI DI COMBUSTIONE MA DA PROCESSI BIOLOGICI NATURALI DI TRASFORMAZIONE DELLA MATERIA
COMPOST FINALE IN MATURAZIONE. DOPO 2 MESI SI UTILIZZA SUI TERRENI AGRICOLI COME CONCIME AMMENDANTE

[ pagina precedente ]


Cerca nel sito:




inizio pagina

Sito copyleft: tutti i contenuti possono essere utilizzati con citazione della fonte
Software libero: questo sito utilizza solo OpenSource
http://www.pomezia.fareverde.it/ | FAX +39 02 6703 327 | pomezia@fareverde.it | design & sviluppo: ecomunicazioni.it
Fare Verde ONLUS è Associazione di Protezione Ambientale riconosciuta ai sensi Art.13 L.349/86

pagina: http://www.pomezia.fareverde.it/notizie.php?action=dettaglio&id=151
data: 08-02-2010 - 15:48

Fare Verde ONLUS - Pomezia - via xxx - xxxxx pomezia - Tel/Fax 02 xxxxxxxx - pomezia@fareverde.it