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Giornate Compost : Cittadini attenti, amministratori assenti

Notizia del 30-10-2007

“Meno rifiuti in città, più qualità in campagna”
ovvero
cittadini attenti amministratori assenti !


Eccoci qui ad analizzare le due giornate sul compost tenutesi quest’anno con lo sguardo rivolto principalmente ai due punti informativi organizzati dal nostro gruppo locale.
Da evidenziare intanto come siano aumentate le città, rispetto agli anni scorsi, che hanno richiesto di partecipare alla campagna nazionale "meno rifiuti in città, più qualità in campagna" ovvero “dai diamanti non nasce niente dal compost nascono i fior” che quest’anno si è tenuta in 110 piazze italiane.


L’evento è stato organizzato da Fare Verde Onlus, con il Patrocinio del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e l'adesione di Coldiretti, Consorzio Italiano Compostatori, Movimento per la Decrescita Felice e Scuola Agraria del Parco di Monza.
Il nostro gruppo locale, quest’anno, ha voluto dedicare una delle due giornate alla scuola Don Milani di Torvajanica che ha iniziato cosi’ il quarto anno di educazione ambientale alle V classi elementari insieme ai nostri volontari. Un totale di circa 500 bambini che, nel corso dei quattro anni, hanno ricevuto le informazioni indispensabili per approcciare in modo propositivo al problema rifiuti imparando cosa è il rifiuto, come evitare di produrlo e come smaltirlo senza arrecare danno al nostro pianeta ed alla nostra salute, e che proseguirà anche per quest'anno .



Venerdi’ 26 Ottobre, nel piazzale antistante la scuola Don Milani, le insegnanti hanno condotto le varie classi in visita allo stand dei volontari di Fare Verde per sentirsi raccontare, come si produce il compost dai rifiuti organici. Hanno potuto toccare con mano sia il compost certificato dal C.I.C., prodotto industrialmente, sia il compost creato dagli alunni delle classi V dello scorso anno che avevano già attivato la compostiera installata davanti alla mensa scolastica della scuola. La scuola Don Milani, per l’occasione, ha aperto i cancelli per permettere anche ai genitori di ascoltare la lezione. Un ottimo esempio di collaborazione tra scuola e cittadini per accrescere la cultura ambientale anche degli adulti.



La seconda giornata si è tenuta invece Domenica 28 Ottobre in Piazza Indipendenza a Pomezia. La giornata è stata particolarmente piacevole ed intensa di colloqui con le persone che affollava la piazza anche per il contemporaneo festeggiamento del sessantottesimo anniversario della inaugurazione della Città di Pomezia. Erano perciò presenti tutte le autorità oltre che, la fanfara dei Carabinieri a cavallo e l’associazione dei Coloni di Pomezia. Proprio da questi ultimi e dal qualche contadino che si è avvicinato curioso è arrivata la maggiore soddisfazione sull’iniziativa visto che hanno riconosciuto nel compost la pratica che essi da sempre fanno nei loro campi.
Un buon esempio di sinergia creatasi per caso, ottenuta dalla contemporaneità delle manifestazioni su temi diversi ma convergenti per omogeneità di visione.
Grandi elogi all'iniziativa sono pervenuti da più parti tali da convincere i volontari di Fare Verde a programmare un convegno sul compostaggio nel prossimo futuro per spiegarlo in maniera più organica e diffusa.

Qualche considerazione costruttiva però la dobbiamo fare. Vista la presenza numerosa sulla piazza di gente rappresentativa e rappresentata, abbiamo potuto notare un forte contrasto comportamentale:
· da una parte la grande attenzione dei cittadini sull’argomento “compost”, porta a porta, riduzione, riciclo perché ormai parole metabolizzate e appartenenti già alla cultura dei più anziani che ricordano questi buoni metodi con nostalgia. Metodi che oltretutto aprono la via a discorsi meno distruttivi di quelli creati con i termini inceneritori o termovalorizzatori;
· dall’altra parte il quasi totale disinteresse, ad eccezione di qualche timido consigliere comunale che ha chiesto informazioni, dei nostri amministratori presenti in massa nella piazza. Paura di mostrare pubblicamente la propria disinformazione ? Presunzione delle proprie conoscenze ? Disinteresse per l’argomento in contrasto con gli impianti di incenerimento ? Fate voi noi siamo sempre disposti a discuterne in qualche stanzetta appartata. Sempre nell’ottica della collaborazione avevamo anche chiesto il patrocinio gratuito all’amministrazione ma distrattamente non ci è pervenuta risposta. Peccato perché l’evento aveva carattere nazionale e era concordato con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Nonostante tutto, siamo comunque riusciti a strappare un saluto al nostro Sindaco De Fusco che, pur tenendosi lontano dal nostro gazebo, ha dichiarato il suo rammarico per il non riconosciuto patrocinio comunale ed una promessa : la sua partecipazione con la fascia di Sindaco ad eventuali manifestazioni di dissenso contro l’inceneritore che vogliono costruire a ridosso della nostra città. La promessa è stata fatta in presenza di altri cittadini e quindi teniamo a sottoscriverla in questo articolo che fungerà da contratto morale.
Presente nella piazza anche il Sindaco di Ardea Carlo Eufemi, che avevamo già incontrato in un convegno qualche settimana fa nella sua città. Carlo Eufemi ci ha fatto visita nello stand portandosi via il suo sacchetto di compost ed il sacchetto di Mater-Bi ( Materiale Biologico ). Ci ha invitato e ricordato con l’occasione di stabilire un contattato con l’assessore all’ambiente Cassio Roccafiorita perché, dal colloquio avuto con loro nei giorni scorsi, sono particolarmente interessati alla raccolta porta a porta visto che già avevano nel cassetto un progetto pilota comunale. Anche il Sindaco Eufemi si è reso disponibile a lottare a fianco dei cittadini contro scelte sbagliate di incenerimento se ci sono alternative valide e meno invadenti.

Riportiamo due capoversi tratti dal comunicato stampa nazionale di Fare Verde:
“Da tutti i punti informativi giungono notizie di grande partecipazione e interesse da parte dei cittadini, incuriositi dalla possibilità di poter utilizzare per la cura delle proprie piante il risultato del riciclaggio dei loro rifiuti organici.

Unica assente, la politica "dei piani alti". Sorda a qualsiasi proposta di buon senso per ridurre i nostri sprechi. Sarà perchè sono proprio gli sprechi ad alimentare certi perversi meccanismi di potere?

Le nostre sensazioni di piazza sono coincise perfettamente con le sensazione degli altri gruppi di Fare Verde in Italia. Da una parte i cittadini che studiano, offrono gratuitamente la propria professionalità e si applicano per proporre soluzioni volte a migliorare la qualità della vita, dall’altra politici lontani dalla gente che complottano su come accorciarci la vita con gli inceneritori, senza ascoltare la voce della piazza.
Il nostro obiettivo non è l’esclusione dei politici ma è quello di affiancarli per eliminare il problema rifiuto senza creare danni alla salute del pianeta e della gente. E’ importante il dialogo tra le parti . Non esistono scienziati o impianti magici che possano aiutarci, esistono solo impianti che fanno meno male di altri. La natura non crea rifiuti e ricicla tutto da se, l’uomo non deve far altro che imitarla.

Alleghiamo un pensiero di Ghandi:

“Ognuno deve essere lo spazzino di se stesso”.
Evacuare è altrettanto necessario che mangiare: e la cosa migliore
sarebbe che ciascuno gestisse i propri rifiuti.
Se questo è impossibile, ogni famiglia dovrebbe occuparsi dei propri rifiuti.
Per anni ho pensato che ci deve essere qualcosa di radicalmente
sbagliato là dove la gestione della spazzatura è stata resa attività di
una categoria specializzata della società. Non abbiamo nessuna
testimonianza storica sull’uomo che per primo assegnò il rango più
basso a questo essenziale servizio. Chiunque sia stato non ci ha certo
fatto del bene. Sin dalla nostra prima infanzia dovremmo avere
impressa nelle nostre menti l’idea che siamo tutti spazzini (…)
Occuparsi della spazzatura in un modo intelligente aiuterà ad
apprezzare veramente l’uguaglianza umana”.

(Mohandas K. Gandhi, “Villaggio e autonomia. La nonviolenza come
potere del popolo”, in Quaderni D’Ontignano, Libera Editrice
Fiorentina)


FARE VERDE
Pomezia- Torvajanica

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