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SOLIDALI con Fabio Fucci e con la libertà di informazione |
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Comunicato inviato il 09-07-2010
Capita spesso anche a noi di essere minacciati di multe o intimoriti per presunte omissioni di legge che poi non vengono puntualmente contestate per iscritto. Purtroppo chi rappresenta le istituzioni non sempre è all'altezza della situazione e non sa quanto rischia penalmente quando abusa della propria carica.
Riceviamo la denuncia di Fabio Fucci, cittadino onesto, rispettoso delle leggi e del territorio in cui vive ed attivista dell'Associazione Grilli Pometini di Pomezia.
L'unico difetto che ha è quello di voler cambiare le cosa che non vanno, chiedendo il rispetto delle leggi in vigore, come noi !
Per solidarietà a quanto gli è accaduto pubblichiamo la sua denuncia arrivata a noi e a tanti giornali con la speranza che tutti gli diano risalto.
COMUNICATO STAMPA DI FABIO FUCCI -ASS. GRILLI POMETINI
Cosa può accomunare l'eroe nazionale Peppino Impastato e me, Fabio Fucci?
Il primo non ha bisogno di presentazioni ed è noto per le sue attività contro la mafia. Io invece sono un cittadino "attivo" di Pomezia che da anni insieme agli altri amici dei Grilli Pometini porto avanti iniziative per tentare di migliorare la vita nella città (proposte sui temi ambientali e della viabilità alternativa, coinvolgimento e partecipazione dei cittadini, controllo degli amministratori comunali, denunce di abusi e altro).
L'accostamento è forse azzardato ma proprio in questi giorni in cui a Pomezia è stata posta una targa in memoria di Peppino Impastato ho dovuto subire una limitazione della mia libertà ad informare i cittadini di Pomezia su quello che succede nelle "stanze dei bottoni" dell'amministrazione comunale. E' stato leso il mio diritto di cronaca sancito dall'articolo 21 della Costituzione Italiana.
Peppino Impastato ha pagato con la vita l'aver informato i suoi concittadini, con ogni mezzo, delle attività mafiose attuate da esponenti (politici e non) della sua terra. E' stato ammazzato perché tacesse e smettesse di raccontare la verità.
Io volevo semplicemente informare i miei concittadini su quello che stava succedendo durante il consiglio comunale del 5 luglio 2010. Volevo utilizzare il mezzo più diretto, riprendendo la seduta per poi divulgarla per comunicare quello che veniva deciso della loro città ai cittadini che non avevano potuto seguire la seduta del consiglio.
E invece, mentre riprendevo i consiglieri ho dovuto prima ascoltare le contestazioni di un dirigente comunale (presentatosi come Guastella) che ha invocato la "solita" privacy per farmi smettere. Le argomentazioni chiaramente non erano valide, e le ho rigettate in quanto i consiglieri comunali che si riuniscono in una seduta pubblica, in un luogo pubblico non possono far valere il diritto alla privacy.
Quando ho ricominciato la ripresa sono intervenuti i vigili che mi hanno sottoposto ad identificazione interrompendo di fatto la mia azione, negandomi il diritto a seguire il consiglio comunale. Anche il vigile che mi ha sottoposto ad identificazione (grado da 3 stelle) ha cominciato ad argomentare di privacy e, addirittura, di "interruzione di servizio pubblico". Alla mia domanda sul motivo per cui mi stesse identificando ha risposto che lo avrei letto sul verbale. Il verbale non c'è ovviamente stato. Cosa avrebbe potuto contestarmi?
Nella discussione con i vigili uno di loro è anche arrivato a dire che non essendo un giornalista non posso informare. Falso! Ed è incredibile che chi dovrebbe garantire il rispetto delle leggi non conosca la madre di tutte le leggi, la Costituzione.
Fino a quando la Costituzione mi riconoscerà il diritto ad informare continuerò a farlo.
Io e i Grilli Pometini non ci arrenderemo mai!
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Fabio Fucci
Grilli Pometini
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